mercoledì 9 maggio 2012

Internet e la grande vetrina globale


Il titolo è una grande banalità, ma mi serviva come punto di partenza per una riflessione. Osservo ogni giorno la gente che "vive" online, su Facebook, Twitter, youtube e così via. I cosiddetti social network, che dovrebbero metterci in contatto, creare una rete per permettere alle persone di scambiare opinioni o condividere emozioni e idee, ma spesso vengono usati come vetrina per mettersi in mostra. E' colpa dei social network? No, ovvviamente. Sono strumenti e come tutti gli strumenti non hanno colpe per l'uso che se ne fa.
Aggiornamenti di stato che ci sembrano arguti, foto in pose "cool", sentenze, sfottò. In un equivalente telematico dello Speaker's Corner: si sale sul piedistallo e si blatera, ma non si parla a nessuno in particolare.
E quello che dovrebbe unirci ci isola. E ci stressa.

Un fenomeno che trovo ancora più evidente in quelli che con queste urla nel vuoto vorrebbero cambiare il mondo. Fare controinformazione per gettar luce su verità che solo loro sembrano conoscere, renderci edotti e migliori. Per poi incazzarsi quando non ottengono il feedback sperato, quando vengono ignorati a differenza dei post più frivoli e stupidi, perchè, diciamocelo, la maggior parte di quelli che perdono tempo su Facebook e simili lo fa proprio per fuggire dai problemi quotidiani e non per trovarne altri.

Comunque sia, ognuno è libero di vivere come vuole, per carità, e non voglio criticare nessuno. Purchè non si critichi me, direttamente, indirettamente, tra le righe o in qualunque altro modo possibile. E tanti di questi post accusano tutti, quindi me compreso, di menefreghismo (nel migliore dei casi) o di ignoranza e stupidità (in quelli più agguerriti).
E, scusate, ma non mi sta bene.

Il senso di questo post? Nessuno. Per una volta mi è venuta voglia di salire su uno di questi piedistalli virtuali e sfogarmi.

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