giovedì 26 luglio 2012

Falling Skies, un pensiero sulla serie


Una serie TV non è un film, non dura due ore, massimo tre, e via. Ti accompagna per un periodo di tempo più o meno lungo e ci deve essere qualcosa che ci spinga a scegliere di intraprendere questo viaggio che può durare un anno, due, a volte anche dieci o quindici.
Personaggi.
E' questa la chiave, c'è poco da fare.
L'intrigo, l'idea, lo sviluppo, servono fino a un certo punto. Quello che fa la differenza è che tutto ciò ruoti intorno a figure tridimensionali, ma soprattutto simpatiche!
Ci riflettevo ieri sera guardando i primi episodi della seconda stagione di Falling Skies, anche piuttosto interessanti per diversi punti di vista (in particolare il secondo), eppure la storia è animata da personaggi per i quali è difficile provare empatia e questo non favorisce l'immedesimazione e la partecipazione emotiva. Insomma si rischia sovente la noia ed è un peccato, perchè l'intreccio sembra andare in direzioni interessanti.
Spero di essere smentito già dai prossimi episodi e che gli autori si siano accorti di questo problema ad abbiano apportato dei correttivi...

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