venerdì 15 novembre 2013

Hunger Games a Roma 2013


Sono arrivato presto, ma loro erano già lì: migliaia di fan di Hunger Games pronti ad urlare ed acclamare i propri beniamini. A dirla tutta, erano già lì dalla sera prima, almeno alcuni di loro. Ma è giusto così, in fondo è la magia del cinema e delle storie, è quello che tiene in vita tutto questo baraccone, è il senso stesso dello spettacolo.
Ore ed ore di attesa soltanto per vederli passare e firmare un numero di autografi del tutto insufficiente a placare la sete dei fan urlanti.

Io ero lì per lavoro, per fare riprese col mio collega per un servizio sul red carpet, ma ne ho approfittato anche per girare il piccolo video che vedete qui sotto. Eppure sono stato quasi tre ore nel mio spazietto. E per passare il tempo ho cazzeggiato su Facebook, ho mangiato pocket coffee, ho chiacchierato con qualche collega. Mi sono preoccupato per la transenna alle mie spalle che sembrava sul punto di cedere ad ogni (finto) arrivo delle star, ad ogni urlo disumani. Ma a dirla tutta è stata una bella esperienza che spero di ripetere... Magari non subito!

martedì 12 novembre 2013

Scarlett a Roma 2013


Non c'era al photocall, ma l'abbiamo attesa fino al tardo pomeriggio per un red carpet suggestivo in cui si è trattenuta con disponibilità a salutare il pubblico. Scarlett Johansson, la prima vera star del
festival di Roma 2013. 
Segue un rapido frammento, mentre per la copertura dettagliata dell'evento e del film vi rimando a Movieplayer.it con diario, recensione e resoconto della conferenza. Ah, e con le foto dal tappeto rosso!

domenica 10 novembre 2013

Roma 2013, giorno 3 bagnato



Pioggia su Roma.
Per fortuna l'atea fotografi sul red carpet è munita di tettoia e possiamo attendere l'arrivo di Scarlett Johansson senza troppi disagi. Ma resta un dubbio: il red carpet si farà o perderò l'inizio di Juventus - Napoli inutilmente?!

Roma 2013, eccomi!

Giorni intensi con il Festival di Roma in corso nella capitale. Come sempre, quando c'è un festival in attività, che sia io a seguirlo in prima persona o meno.
Novità personale di quest'anno è il modo in cui lo sto seguendo: è vero che sono un paio di anni che mi occupo di realizzare video per i nostri video-diari, ma è la prima volta che lo faccio in modo "ufficiale", con tanto di accredito photo/tv per accedere a photocall e red carpet. Non guardo film (ma per quello ci sarà sempre l'occasione), quindi, ma faccio foto e video da mandare al nostro montatore.

Primi giorni già interessanti da questo punto di vista, da Jared leto ad infiammare le ragazzine alla magia del tappeto rosso innevato di Belle & Sebastien alle centinaia di palloncini di quello di Planes.
Ed in più, la gioia di stare a due passi da un colosso del cinema come John Hurt (e fa sorridere sentire le ragazzine parlare di lui solo in merito alla recente partecipazione a Doctor Who).

Ma ora via, mi preparo e corro a Roma. E' la giornata di Scarlett Johansson (e Rooney Mara)!

A seguire, un momento del tappeto rosso innevato:

mercoledì 30 ottobre 2013

Agility: allenamento 29 Ottobre 2013

Ho deciso che cerco di fare video degli allenamenti, così mi restano anche come traccia dei progressi di Becky (e miei, ovviamente, perché lei è già bravissima).
Oggi bene la prima parte, bene il tubo morbido. Ancora incerto lo slalom.
Ma finalmente fa la bascula da sola!
Venerdì replichiamo e spero di riuscire a rafforzare un po' lo slalom ancora traballante...

E vediamo se riesco ad allenarmi con frequenza da ora in poi...

martedì 29 ottobre 2013

Ricominciamo

Dopo un assaggio estivo, torno in gara.
Non più con Blue, né con la sfortunata Shine, ma con Becky. Due giorni di gara che mi hanno ricordato perché e quanto mi piacesse farlo.
Per ora non aggiungo altro, se non i video dei quattro giri corsi tra sabato e domenica da me e la piccola, pazza Becky.

Eccoli:

martedì 21 maggio 2013

Coen, cosa si fa per voi

Sabato 18 Maggio.
Ore 17:55: Ci mettiamo in fila. Piove e la vedo molto male. Spero che col passare del tempo la fila si compatti creando un tetto di ombrelli, ma quando accade è peggio perchè gli spigoli mi gocciolano addosso. Siamo piuttosto avanti, perchè molti blue sono in fila con gialli, visto che l'organizzazione non ha cambiato i cartelli dalla precedente proiezione di Un Certain Regard 
Ore 18:40 circa: i tizi in grigio dello staff si accorgono della dimenticanza, guardano, ridacchiano, poi scelgo il più sfigato di loro e lo sacrificano alla folla incaricandolo di aggiornare i cartelli. Il ragazzo non è felice, ma lo fa. Inizia una migrazione di massa da una fila all'altra. Alcuni restano ostinatamente ed inutilmente legati al posto conquistato con sacrificio. Pochi si ribellano e protestano con i tizi in grigio. Si sente un dialogo concitato in lontananza fatto di "ble ble ble ble" (sembra di sentire uno di quei film d'animazione tipo L'illusionista, con linguaggio inventato). Uno decide che il suo posto è nella nostra fila e si fa strada. Nessuno ha la forza di fermalo.
Ore 19:00 circa: iniziano ad entrare i rosa e bianchi. Tanti rosa. La vediamo male e si profila il dramma. Io ormai potrei strizzarmi: schiena, un braccio e cappuccio sono fradici. Aggiunto il cappellino di Frankeweenie sotto il cappuccio per salvare il salvabile.
Ore 19:20, o poco dopo: iniziano ad entrare i blue. Con abilità che anni di concerti mi hanno inculcato, sfrutto le curve ed il movimento delle persone per farmi strada, tanto che alla fine sarò almeno due metri avanti a Luca ed Alessia messi in fila con me. Arrivo alla meta quando il tizio grigio con scanner dice "altri cinque". Sono tra i cinque, ma la ragazza accanto a me dice "i was before you" ed ho un cedimento: la faccio passare. Potrebbe essere un errore fatale, perchè sono sulla linea del traguardo ma non posso varcarlo. Guardo negli occhi l'uomo scanner ma lui è severo e deciso. Alle sue spalle arriva un altro grigio di colore che gli bisbiglia qualcosa, io spero. L'uomo mi guarda e dice "altri tre" e indica me e altri due. Alle mie spalle moti di protesta e io mi infilo mentre mi sento tirare per la giacca. L'uomo grigio si mette tra me e loro e fa capire che entro io, ma allo stesso tempo mantiene la sua professionalità e mi dice che prima deve scansirmi il badge. Aspetto e guardo negli occhi i miei sfortunati colleghi, occhi colmi di odio e di maledizioni che colpiranno me e la mia famiglia negli anni a venire, ne sono certo.
Ore 19: 28: Salgo le scale della Debussy si corsa, entro al primo varco ma è tutto pieno. Esco e corro in fondo per rientrare dall'ultimo varco dove trovo un po' di posti esterni. So che non vedrò uno spicchio di schermo, ma poco male: ho anche dei sedili liberi su cui stendere felpa e giacca ad asciugare (tutto inutile, li indosserò a fine film zuppi come al primo minuto).
Ore 19:30-21:15: mi godo un gran bel film. Grazie Coen.
Ma del film lascio parlare Luca, ecco la recensione.

sabato 18 maggio 2013

Cannes 2013, i primi giorni e i primi bei film

Primi giorni frenetici ma non stressanti in quel di Cannes, ma non si può dire altrettanto di quelli che verranno. 
E allora ne approfitto per scrivere due righe.
E lo faccio per sottolineare i primi bei film di questa edizione, The Past del solito Farhadi che è ormai una sicurezza per me, e Soshite Chichi ni naru del giapponese Koreeda: ben girato, splendidamente interpretato, intenso il primo (un primo candidato alla Palma d'oro?); delicato, misurato, toccante il secondo (ecco la mia recensione appena pubblicata). 
A parte questi, diversi film con momenti di interesse, ma niente di veramente riuscito, a cominciare da Il grande Gatsby, che avrebbe meritato un approccio diverso per valorizzare l'ottima interpretazione di Di Caprio (approfondite con la nostra recensione e con l'articolo sulla soundtrack). Più che discreto il nuovo Ozon, Jeune et jolie, per quanto mi riguarda il suo migliore, imperfetto il messicano Heli, noioso Jimmy P.. Ho apprezzato anche il cinese A Touch of Sin, che analizza le tensioni sociali cinesi (ecco la mia recensione).
Delusione, purtroppo per Sofia Coppola e il suo The Bling Ring, che ha aperto Un Certain Regard.
Inoltre il mio ruolo qui al festival è anche di realizzare mareriale video a supporto del montatore che cura i nostrj video-diari dall'Italia e fin qui ho fallito solo il primo appuntamento con Di Caprio e soci: troppa, troppa gente in attesa ed io ancora non entrato in clima da lotta. Me la sono cavata molto meglio con Spielberg e la giuria, le ragazze di The Bling Ring e la Bejo per il film di Farhadi. Il risultato è visibile nei video di Movieplayer.it su Cannes 2013.

Ma Cannes non è solo festival e in questi giorni è tutta popolata di cinema: poster e scenografie di film futuri decorano la Croisette e gli hotel. Sul mio canale youtube ne caricherò alcuni ma Monsters University ve lo embeddo. In più oggi sono riuscito a dare uno sguardo al film in CGI di Captain Harlock di cui è stato presentato un breve estratto di 15 minuti (seguirà a breve articolo su Movieplayer.it).

Prossimo aggiornamento appena avrò un'altra pausa.

lunedì 13 maggio 2013

IBF - Italia Beer Festival

Lo scorso week-end, dal 10 al 12, c'è stato a Roma l'IBF. Ed io ovviamente ci sono passato!
Il luogo era l'Atlantico, su Viale dell'Oceano Atlantico ed il prezzo era di 8 euro per l'ingresso, nei quali era compreso il bicchiere (un calice con indicazione dei 10 e 25 cl per gli assaggi) e portabicchiere, a cui aggiungere i gettoni da 1 euro per poter provare le birre: 1 euro per 10cl, 2 per 25 (ma diciamo che tutti i birrifici era piuttosto generosi con le dosi :)) In tutto una ventina di euro spesi bene, per un'esperienza più che interessante per un appassionato di birre.

Ecco un resoconto dei miei assaggi, non necessariamente nell'ordine in cui sono stati effettuati.
Ho iniziato il mio percorso di assaggi con l'Entropia di Hibu, birrificio di cui non avevo ancora provato nulla, e sono stata piacevolmente sorpreso da una birra leggera ma con personalità.
Tappa successiva da Opperbacco, di cui avrei provato tutte le birre presenti alla spina, ma mi sono dovuto limitare a due: la Bianca Piperita e la 10 e Lode. La prima è una blanche con aggiunta di menta piperita che dà un lieve aroma molto interessante (alla spina era vagamente percepibile, ma mi dicono che in bottiglia è più evidente), la seconda si ispira alle trappiste che tanto amo e quindi non potevo non apprezzarla. Birrificio promosso a pieni voti! Un altro nome che da ora in poi non mancherà nella mia credenza.
Altro marchio che non avevo ancora provato, e che terrò d'occhio, è stato quello di Lambrate: mi è piaciuta la grafica delle etichette e mi è piaciuta la IPA che ho provato, la Gaina.
Inevitabile la sosta da Retorto, che sta diventando il mio birrificio italiano preferito. Amo la Lattepiù e la Black Lullaby, ma ho una bottiglia di entrambe da bere in compagnia di un amico, quindi mi sono diretto verso una che non avevo ancora provato: la Daughter of Autumn, una scotch ale con aggiunta di malti torbati che le danno un sentore affumicato molto accattivante. Altra conferma per il birraio Marcello Ceresa, del quale ho acquistato anche in bicchiere come quello che vedete in foto.
Prova anche per il Geco e la loro Sosweet, birra molto profumata e dolce che nascondeva bene i suoi 8 gradi alcolici. Ma ho notato che nel loro catalogo è presente una birra dal nome di Lamù che devo assolutamente provare (all'IBF non era presente alla spina).

Sono poi passato da Maneba e Birrificio Pontino, ma entrambi sono facilmente reperibili per me, quindi non ho provato niente sul posto: andrò a caccia di Maneba quando mi trovo a Napoli, mentre i Pontini fanno parte delle mie abituali bevute quando sono a Latina, sia in bottiglia che alla spina. Per entrambi ho in programma visiti alle loro strutture quanto prima!

Tra una bevuta e l'altra, spazio ai workshop: un interessante "corso di degustazione per neofiti", che ha accresciuto la voglia che già avevo di seguirne uno vero e completo, ed una panoramica delle "materie prime della birra", interessante ma forse più utile a chi si dedica attivamente all'homebrewing, vista la piega che ha preso l'incontro.

sabato 27 aprile 2013

Iron Man 3

In questi giorni a Napoli c'è il Comicon, ma quest'anno non mi va di andarci. Il mio modo di stare vicino al mondo del fumetto è stato di andare a vedere Iron Man 3 il giorno stesso dell'uscita, mercoledì sera.
E mi è piaciuto non poco!
Fossero tutti così i film d'intrattenimento: ben interpretati (a parte i soliti nomi, come non citare un grandissimo Ben Kingsley nei panni del Mandarino), spettacolari, dinamici e soprattutto divertenti. Alla fine la mano di Shane Black si vede ed ha aggiunto qualcosa alla serie di film sul personaggio di Iron Man, in calo con il secondo capitolo. E questo terzo, a mio modesto parere, è il migliore della trilogia.
Una nota superflua per chi ormai conosce i film Marvel: aspettate la fine dei titoli di coda! Nei quali ho letto con soddisfazione un ringraziamento speciale per Joss Whedon, ormai consulente ufficiale ed irrinunciabile per i film Marvel dopo il miracolo Avengers (che potrebbe ripetersi nel 2015 - inizio riprese a febbraio 2014).

Per un giudizio più approfondito su Iron Man 3, ecco la nostra video-recensione su Movieplayer.it



Prossima tappa nel complesso Marvel Cinematic Universe sarà il secondo Thor in sala in autunno (7 Novembre). Ed ecco un primo promettente teaser



E intanto vediamo quale sarà la risposta della DC con l'imminente Superm... ehm, L'uomo d'acciaio.

domenica 17 febbraio 2013

Ralph Spaccatutto e lo scherzo di Lasseter

Manca una settimana alla notte degli Oscar e capita di riflettere sui film d'animazione candidati: quest'anno è dura scegliere un preferito, perchè ho amato ParaNorman e Frankenweenie, ammirato Pirati! (e vi sono particolarmente legato dopo la mia visita al set), sono impazzito per Ralph Spaccatutto.
Sì... non ho nominato Brave. La Pixar è la grande assente di quest'anno, perchè l'ultimo lavoro è in tono minore rispetto al solito e, almeno per me, non è il vincitore annunciato.
Ma riflettendo mi sono tornate in mente un po' di cose lette nei mesi scorsi sul web: sono un amante delle cospirazioni e l'idea che Pixar e Disney possano essersi scambiati i film del 2012, portando in sala Ralph Spaccatutto con il marchio Disney e Brave con quello Pixar, non può che solleticare la mia fantasia.
Ma è fantasia, no? Perchè avrebbero dovuto fare qualcosa del genere?!

Però ripenso a Ralph Spaccatutto e... bè, quel piccolo cospirazionista dentro di me non riesce a star zitto, perchè questo è a tutti gli effetti un film Pixar per impostazione, temi, creatività e coraggio. E, diciamocelo, Brave non lo era affatto (se si esclude il superbo livello tecnico ed alcuni passaggi iniziali).

Ma mettiamo da parte l'ironia e ragioniamoci: più che uno scherzo di John Lasseter, la qualità di Ralph Spaccatutto è prova del suo duro lavoro ed il livello del film non può che lasciarci pieni di speranza per i nuovi lavori di Disney Animation e sul lavoro che il papà di Pixar sta facendo come suo direttore artistico, iniettando un po' di quel genio a cui eravamo abituati nei nuovi lavori dello studio.
Ne è una conferma anche Paperman, il corto d'animazione in corsa per l'Oscar, che ha anticipato Ralph in sala e di cui aggiungo a seguire il trailer:



Primi, grossi frutti del lavoro di Lasseter, quindi. E la strada è quella giusta per ridare a Disney Animation il ruolo che merita nel panorama dell'animazione mondiale, sperando, però, che questo non avvenga a discapito della Pixar e di quel posto speciale che si era conquistata capolavoro dopo capolavoro.
Ma credo che non abbiamo nulla da temere: Sulley e Mike Wazowski stanno per tornare! E nel trailer di Monster University che segue già ci sono molti momenti adorabili :)

venerdì 28 dicembre 2012

Obiettivi per il 2013

E' il periodo dell'anno spesso si elencano i buoni propositi per il nuovo. E' qualcosa che non mi ha mai fatto impazzire, perchè la vita cambia di giorno in giorno, il nostro mondo va avanti, le esigenze mutano, e può capitare che già a febbraio ci sia bisogno di rivedere la propria agenda.
Quest'anno però voglio farlo, anche perchè il mondo non è finito e bisogna darsi una smossa.

E quindi ecco una serie di obiettivi che vorrei raggiungere nel corso del prossimo anno:

- Trovare una stabilità. Il primo, il più difficile.
- Tornare a gareggiare in agility, Becky permettendo :)
- Far stare ferma Becky in partenza (collegato strettamente al punto precedente ;))
- Convincere i miei tre Shelties ad abbaiare meno. (Questo l'ho messo, ma già so che non sarà raggiunto)
- Continuare a scrivere ogni giorno, come ho fatto negli ultimi due anni.
- Continuare ad autopubblicarmi su KDP. Ho un romanzo già pronto, uno breve in via di completamento ed altri due in fase di scrittura. Basteranno per coprire tutto il 2013?
- Guardare film e serie TV in abbondanza, come sempre. Ma anche leggere, leggere, leggere.
- Sistemare il giardino ed imparare a curarlo.
- Imparare a cucinare qualcosa di più complesso di un piatto di pasta!
- Diventare super-esperto di birra!!!

Per il momento non mi viene in mente altro, ma è una lista che andrà sicuramente ampliata. Ed aggiornata man mano che i risultati verranno ottenuti.

Intanto, buon 2013 di soddisfazioni a tutti!

mercoledì 26 dicembre 2012

Days of Dinosaus


Dopo il successo di altre città, è a Napoli da fine Ottobre la mostra Days of Dinosaurs, adibita nel Real Albergo dei Poveri a piazza Carlo III.
Domenica scorsa, sono finalmente riuscito ad andarci. E non è stata affatto male.
Anche se in modo frammentario, la ricostruzione dei dinosauri è fatta piuttosto bene, integrandoli in una porzione di scenografia per dar loro un contesto. Manca qualche dettaglio, ma l'idea d'insieme dell'esemplare e delle sue dimensioni è resa bene, con piccoli movimenti che contribuiscono a fornire realismo (il corpo che si gonfia al ritmo del respiro, la coda che oscilla, la testa che ruota a destra e a sinistra...).

 La mostra non è particolarmente estesa, in un'oretta abbondante si guarda con la giusta attenzione leggendo anche i testi a corredo, ma è sicuramente piacevole soprattutto per i più piccoli e gli appassionati: alla mia età rientro nel secondo gruppo, con una storia di amore per i dinosauri che inizia sin dalle scuole elementari, ma mi sarebbe piaciuto vedere un'esposizione del genere da bambino. Per i più piccoli (ma perchè no, anche per i più cresciuti con questo piccolo sogno nel cassetto) c'è anche la possibilità di farsi fotografare a cavallo di un dinosauro. Unica raccomandazione: portate con voi una chiavetta USB per farvi passare il file della foto per non dovervi accontentare della sola stampa.

Vi lascio qualche altra foto in chiusura per dare un'idea della mostra.





domenica 16 dicembre 2012

Lo Hobbit, finalmente Lo Hobbit

Dopo tanti tanti tanti ritardi, ritardi tali da inglobare di tutto (compreso Sherlock, ulteriormente posticipato), il primo film che segna il ritorno di Jackson alla Terra di mezzo è giunto in sala.
Ed è bello.
Non è perfetto, ha difetti, ha problemi, ma questi sono dovuti, a mio parere, alla natura stessa dell'operazione e non alla realizzazione del film in sè: come rendere quella fiabetta di 300 pagine alla stessa portata epico-emotiva del Signore degli anelli? Jackson ci ha provato. In gran parte c'è riuscito. Ma ci sono quelle parti che in cui il tono stona (e perdonate il gioco di parole), in cui la costruzione di Jackson risulta un tantino forzata.
Non rovinano il film, che nei suoi momenti migliori è veramente superbo (ho ancora negli occhi la battaglia tra i giganti di pietra, forse la sequenza più potente del film). Ma per un giudizio completo vi rimando alla recensione della mia collega Alessia Starace.
Dopo tre ore resta il piacere di tornare al villaggio degli Hobbit ed a casa Baggins, di rivedere Gollum ed il superbo lavoro di Serkis, le magnifiche interpretazioni di Freeman, McKellen ed Armitage. E resta la voglia di rileggere il romanzo, conscio del fatto che risulterà ancora più semplice dopo la visione che ne ha dato Jackson.

Inevitabili due parole sui 48fps: non male, decisamente non male. Dà solidità all'immagine, accresce l'imponenza visiva, porta ancor più lo spettatore nel film, valorizzando l'effetto del 3D che risulta meno stancante. Tre ore con occhialini e nessun fastidio, anzi un po' di mal di testa è subentrato a fine film, ma sarà stata la fame (o forse la realtà non è a 48fps e mi stancava)!
In chiusura un cenno alla ragazza della fila avanti a me con le orecchie da elfa: era stupenda, ma sarebbero stati più adatti i piedi da hobbit!

sabato 27 ottobre 2012

Undici anni di agility

Circa undici anni fa, io e Blue stavamo iniziando il nostro viaggio nel mondo dell'agility. Blue aveva cinque mesi e ne avevamo passati un paio imparando i comandi di base, ma più o meno in questo periodo stavamo iniziando a conoscere salti, tubi e poi zone.
La ricordo piccola piccola in resta sulla zona della palizzata; la ricordo che correva impazzita in campo nei suoi rari momenti di follia da cucciola; non posso dimenticare la soddisfazione delle prime mini sequenze arrivate qualche tempo dopo.
Sensazioni che sto ripercorrendo con Becky, come purtroppo non era successo con Shine.

Becky è portata per l'agility, c'è poco da fare. Abbiamo iniziato "tardi", perchè le prime vere lezioni le abbiamo fatte a maggio, quando aveva ormai nove mesi, ma l'evoluzione è stata molto più rapida di quanto potessi sperare.
L'altro giorno, dopo cinque mesi e non più di una quindicina di lezioni, abbiamo fatto una sequenza di 15 ostacoli con tanto di slalom e passerella, nonchè un cambio da dietro fatto per errore che lei ha capito al volo senza averlo mai visto prima.

Ieri, a vederla ferma sulla palizzata in attesa del premio, mi è tornata in mente Blue undici anni fa. Non per somiglianza, perchè sono molto diverse tra loro, ma per atteggiamento e spero di provare con lei la stessa gioia e le stesse soddisfazioni che Blue mi ha dato sul campo di agility.

lunedì 17 settembre 2012

Cowboy, Alieni e birra

Stasera su Sky ho dato uno sguardo a Cowboy & Aliens. Che dire: primi cinque minuti di grande atmosfera, poi i nodi vengono al pettine e il film alterna qualche scena ad effetto ad altre ben al di sotto della media. Peccato, l'idea era intrigante :)
Però la serata è stata animata da una birra più che buona, la Winterlude del Birrificio del Ducato, nella mia dispensa dallo scorso novembre. Era arrivato il momento di consumarla, no?

Dal sito del birrificio leggo "l’idea dell’inverno come interludio, una pausa in attesa del risveglio, l’oblio prima della nuova vita". Bello. Forse non adatta ad una serata solo vagamente fresca come questa, ma adatta a come mi sento in questo periodo.
Per quanto riguarda le sue caratteristiche, anche in questo caso prendo in prestito le parole del sito ufficiale: "Birra di alta fermentazione rifermentata in bottiglia. Di colore dorato intenso, tendente all’aranciato, ha aromi di frutta sciroppata (ananas, pesca, albicocca), zucchero candito, crosta di pane ed una caratteristica nota di erba cipollina data dal luppolo belga di Poperinge.
In bocca sprigiona calore e dolcezza ed una gasatura decisa. Una birra forte e strutturata, melliflua e suadente." 
Melliflua e suadente. Assolutamente vero. Vorrei averne un'altra, per provarla nuovamente e soffermarmi sugli aromi che cita il testo, perchè non sono sicuro di aver colto tutte le sfumature. Birra notevole, comunque, veramente interessante.

giovedì 6 settembre 2012

I miei orientali veneziani

Anche a Venezia 2012 mi sono concesso un angolo di Oriente.
Prima di tutto Kitano. L'avevo già visto a Cannes, l'ho rivisto ora, ed anche se gli ultimi film non mi hanno fatto impazzire, è sempre un piacere. Adorabile il modo in cui ha incespicato con la cuffia per la traduzione, non riuscendo a metterla. E solita ironia nella risposta sul 3D (utile solo per film erotici e porno).
Ho poi visto il film di Wakamatsu, che a differenza di quelli che avevo visto a Berlino e Cannes, non mi ha fatto impazzire: meno solido, meno potente. Per fortuna con una ambientazione piacevole, un paeselli adorabile che mi ricordava Arima Onsen, dove ho trascorso un mese e mezzo nel 1998.
Poi spostamento verso la Corea per Kim Ki-Duk, che con Pietà propone un nuovo lavoro buono, interessante, seppur non al suo meglio, con uno stile e soprattutto una visione, più grezzo, più Park Chan-Wook.
Infine un pizzico di Cina con Lotus, visto proprio oggi pomeriggio. Film interrssante per come tratteggia alcune peculiarità della figura della donna vista dai Cinesi, ma non del tutto riuscito.

mercoledì 5 settembre 2012

L'intervallo

Oggi a Venezia ho visto un gran film: L'intervallo.
Prima opera di finzione del documentarista Leonardo Di Costanzo, che domani (ma dovrei dire oggi, visto che è già domani mentre scrivo) esce in sala. Da non perdere.
Del film in sè ho già scritto nella mia recensione, ma vorrei raccontare un aneddoto dalla conferenza: interrogata sull'esperienza vissuta, la giovane Francesca Riso inizia a parlare, incespica con le parole, sussurra "non ce la faccio" e spegne il microfono con adorabile emozione. Una comprensibile emozione per il suo esordio. Ma questo, ai miei occhi, non fa che mettere ancora più in risalto la grande prova di attrice, perchè il suo personaggio nel film, Veronica, è invece dura e sicura di sè. Brava Francesca, ci vediamo al prossimo film.

Chiudo citando il produttore in conferenza stampa: "con L'intervallo il pubblico italiano scoprirà un grande autore." Sono d'accordo.

domenica 2 settembre 2012

The Master


Finalmente si fa sul serio!
Il week-end ha portato a Venezia fresco e vento, ma anche i primi veri bei film, a cominciare ovviamente da The Master di Paul Thomas Anderson: girato ed interpretato benissimo, con una grande colonna sonora di Johnny Greenwood ed un'ambiguità su cui ragionare.
Ma se questa non è stata una sorpresa, non si può dire lo stesso di E' stato il figlio di Ciprì, che dopo una partenza non del tutto convincente, si sviluppa bene e chiude alla grande.
Insomma, finalmente si ragiona!

sabato 1 settembre 2012

Festival della musica di Venezia?



È bizzarro che ad uno dei principali festival di cinema mondiali i film più interessanti siano quelli a tema musicale.
Prima giorni di Venezia 2012 e spiccano Enzo Avitabile Music Life di Demme ed oggi Bad 25 di Spike Lee, omaggio all'album di Michael Jackson in occasione dei suoi 25 anni. Due film molto diversi, ma ugualmente belli: se Demme mi ha fatto conoscere un artista che ora imparerò a scoprire, Lee mi ha fatto riscoprire un grande della musica, riuscendo ad emozionarni in più di un'occasione.

Musica centrale anche nel Pinocchio di d'Alò, anche se un po' mi dispiace che il grande lavoro fatto su un film d'animazione (non del tutto riuscito, secondo me, ma comunque di alto livello tecnico) passi in secondo piano per concentrare l'attenzione sulle canzoni del compianto Lucio Dalla.
Ma è quello che fa notizia e solo di Dalla si parlerà.